Dipendenze — Autori Vari

Aggiornamento: 16 mag

Un progetto a cura di Thàlia Servizi Editoriali edito da Bibi Book.

Prefazione di Costanza Ghezzi.

Dipendenze. 18 storie ordinarie e stupefacenti.

Ombre che accompagnano la nostra vita.

Dipendenza dai social, dal sesso, da internet, da legami tossici, dall'alcol o da sostanze. Che cosa hanno in comune le dipendenze?

18 racconti per stupire, divertire, far soffrire.


Un progetto di scrittura curato da Thàlia Servizi Editoriali con la fantastica partecipazione degli autori:


Riccardo Bruni, Silva Gentilini,

Fausto Carotti, Roberto Farroni,

Gianni Leoni, Guaina, Maura

Moscatelli, Alessandro Angeli,

Silvestro Bastiani, Sofia Dora Chilleri,

Andrea Danesi, Daniela Deflorio,

Baldassarre Lobue, Verdiana Maggiorelli,

Paolo Pasi, Anna Ronzulli, Ada Sangiorgi,

Andrea Viscusi.



 


"Betty è bravissima a giocare

Con l'amore e la violenza

Si fa prendere e lasciare

Che cos'è la vita senza

Una dose di qualcosa, una dipendenza?"


Betty, Bastuelle



Prefazione —

Dipendenti è un’antologia di racconti ideata da Thàlia Agenzia e costituisce il primo di una lunga serie – speriamo! – di progetti che hanno l’obiettivo di creare spazi di scrittura libera e di qualità. I racconti che ho curato portano la firma di autrici e autori diversi per età, esperienze e registri narrativi, che si esprimono intorno al tema delle dipendenze, ovvero quei comportamenti che nella fase iniziale sembrano avere la funzione di procurare piacere e dare sollievo a malesseri interiori, ma che portano invece, nel lungo periodo, a un’ineludibile perdita di controllo della propria vita.

Andando oltre l’abuso sempre più diffuso di sostanze stupefacenti, nella società contemporanea si stanno diffondendo forme più esili di dipendenza, che caratterizzano le relazioni sociali e lavorative. Pensiamo soltanto alla dipendenza da cellulare, internet, o dallo shopping, dal cibo, dai social.

Siamo una società drogata?

Quali possono essere le conseguenze?

Come varia la percezione individuale di dipendenza?

Queste e altre domande aperte mi hanno spinta a invitare gli autori a esplorare il tema delle dipendenze, in un clima assolutamente privo di giudizio, ma ricco di stimoli di riflessione che potessero coinvolgere anche i lettori, insieme al piacere della scoperta dei testi e delle storie.

Il progetto si è concretizzato in una raccolta curiosa e variegata nella quale gli scrittori – alcuni già affermati, altri esordienti – hanno potuto muoversi con assoluta libertà. I racconti sono profondamente dissimili tra loro, offrono spaccati di vita che possono divertire o commuovere o far soffrire. Sono emerse le dipendenze più particolari e non per forza patologiche, intorno alle quali ruota la vita frenetica degli umani. Chi avrà la pazienza di arrivare fino in fondo all’antologia, potrà rendersi conto quanto sottile sia la linea di confine tra dipendenza e abitudine, e quanto le dipendenze siano una sorta di filtro magico che lusinga facendo intravedere la possibilità di raggiungere ciò che desideriamo. Purtroppo, si tratta di un’illusione, di una scorciatoia subdola che ci allontana dalla nostra interiorità proiettandoci in un mondo esterno estraneo e alienante.

Gli scenari si muovono tra mondo reale o onirico o futuristico, spaziando tra le possibili declinazioni delle emozioni e del linguaggio, in una polifonia vasta e complessa, che descrive l’amore, la paura, la speranza e il coraggio.


Costanza Ghezzi







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