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Conosciamo gli autori: Pietro Aquilani

Intervista con l'autore, di Costanza Ghezzi.







Pietro Aquilani è in libreria con il suo secondo romanzo, Il libro bianco e il libro nero – il ritorno della leggenda, per la casa editrice livornese CTL. Sempre per CTL l’autore ha pubblicato nel 2022 C’è nell’aria.

Il libro bianco e il libro nero è un noir fantasy, dove il reale si unisce al fantastico in un’atmosfera carica di suspence. Ci troviamo in un paese dell’Italia centrale che si affaccia su un lago; qui avvengono strane sparizioni legate a morti difficilmente spiegabili. Gli episodi si ripetono a distanze sempre più ravvicinate e hanno inizio dopo il suicidio di due giovani amanti all’inizio degli anni’80. Non andiamo oltre per non spoilerare ma già da qui si capisce quanto intrigante sia la trama.

Abbiamo rivolto a Pietro alcune domande per conoscerlo meglio.


Ciao Pietro, grazie per aver accettato di essere intervistato. Vuoi presentarti usando tre aggettivi per descriverti?

Sarcastico, folle, spensierato.


Nella tua bio leggiamo che hai lasciato Roma per andare a vivere nella Sabina. A che cosa è dovuta questa scelta?

Una serie di eventi: alcuni negativi e altri positivi; ma a oggi devo dire di essere stato fortunato. Lontano dalla città ho trovato un contatto con la natura molto intimo, che mi appartiene, così come i ritmi più lenti, più rilassati.


In quale momento della tua vita è nato l’amore per la scrittura?

In realtà ho sempre avuto questa ispirazione. Anche da bambino, quando c’era qualche storia da raccontare sceglievano me per farlo. Il passaggio dalla narrazione orale a quella scritta è avvenuto in modo del tutto naturale.


Quanto sono presenti i luoghi in cui vivi nel romanzo e da dove è nata l’idea della storia?

Non molto sinceramente, magari prendo spunto, ma alla fine nella mia fantasia lo modifico sempre. Alcune lettere che avevo scambiato con un’amica, alcuni anni fa, hanno ispirato la storia del Il libro bianco e il libro nero. Adesso nessuno scrive più lettere, eppure per me rimane il modo più intimo di scambiare emozioni.



Il romanzo intreccia il genere giallo con il noir e il fantastico, sei una persona dotata di grande immaginazione… quali letture o film o altro ti hanno influenzato?



Sicuramente l’horror. Figurati che fin dalle elementari non ho mai avuto voglia di studiare, ero il famoso Pierino dei film che andavano di moda in quegli anni (n.d.r.: personaggio interpretato da Alvaro Vitali in una serie di film di successo, dalla metà degli anni’70 fino alla fine degli anni ’80). Però anche qui, il fato ha fatto il suo dovere – sai a volte mi chiedo se il fato esista o meno, ma considerando alcuni fatti che mi sono successi, lo tengo presente. Comunque, ricordo che quando ripetei la seconda media – classe dove ho conosciuto alcuni dei miei compagni di scuola ai quali tutt’ora sono legato – per le vacanze estive la professoressa d’italiano ci mostrò un opuscolo dove erano riportati molti libri, chiedendoci di sceglierne uno per leggerlo e poi farci un riassunto da portare a settembre, per l’inizio del nuovo anno scolastico. Inizialmente fui assalito dal panico. Poi mi son detto: “Visto che lo devo fare, scegliamo qualcosa che comunque potrebbe interessarmi”. Da sempre sono stato un fan dell’horror e, tra i titoli del genere, il primo libro presente indovinate quale era? Shining di Stephen King che all’epoca neanche sapevo chi fosse… però da Shining in poi ho letto tutti i suoi romanzi. In seguito, ho esteso il mio interesse ad altri scrittori e generi.

Senza però, purtroppo, cambiare il mio rendimento scolastico!

Hai pubblicato due libri in due anni, hai altro nel cassetto?

La mia fantasia non si ferma mai. Ho nel cassetto due nuovi libri. Una storia biografica e romantica, e ancora un horror, molto più cruento di questo.



Sei uno scrittore diurno o notturno? Quanto del tuo tempo assorbe la scrittura?

Forse più diurno, anche se in realtà l’orario lo detta l’ispirazione: appena ho un’idea e il desiderio di scrivere, prendo e parto.


Hai affidato la cura dell’editing e della valutazione a Thàlia, ci lasci una testimonianza della tua esperienza?

Magnifica! Una sola parola, ma intensa di significato.










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